mercoledì 4 settembre 2013

Abbiamo letto "Riflessi di te"

Cari amici lettori..oggi sono qui per parlarvi del secondo “round” della serie Crossfire di Sylvia Day. Ebbene si…dopo A nudo per te (leggi qui la nostra recensione) arriva nelle nostre librerie Riflessi di te e non potevo lasciarmi sfuggire questo libro. Letto praticamente d’un fiato, assaporato dalla prima all’ultima pagina,  Riflessi di te esplora il lato oscuro dell'amore e le possibilità di riuscita di una storia sempre in bilico tra passione e ossessione.


Titolo: Riflessi di te (Crossfire  #2)

Autore: Sylvia Day

Data di uscita: 26 Febbraio 2013

Titolo originale: Reflected in you 

Editore: Mondadori

Prezzo: 14,90 €

Pagine: 350

Trama
Nonostante le difficoltà del loro rapporto, Gideon Cross, bello e perfetto fuori ma tormentato dentro, ed Eva Tramell, come lui con un passato doloroso alle spalle, sono ancora insieme. Lei è sempre più innamorata, non riesce a stargli lontano e anche lui pare contraccambiare, anche se l'ombra di una sua ex amante continua a suscitare la gelosia di Eva e numerose incomprensioni tra i due. Eva è convinta che tra loro non potrà mai funzionare, ma non riesce a sottrarsi al desiderio incontrollabile e all'amore disperato che li legano. Il comportamento di Gideon si fa però sempre più distaccato e misterioso. Che cosa nasconde davvero? È possibile per due persone come loro, legate da un'incandescente alchimia erotica, superare i traumi del passato e costruire una relazione duratura e profonda?



Recensione
Nel primo capitolo A nudo per te avevamo lasciato i protagonisti travolti dall’attrazione sessuale, ossessionati dalla morbosa gelosia e costantemente inseguiti dai fantasmi del loro passato..bene tutto questo prosegue anche nel secondo libro, ma alla “ricetta base” si aggiungono dei nuovi ingredienti che rendono Riflessi di te ben più interessante di quanto non fosse stato il precedente. Oltre al tormento, l’ossessione, il sesso selvaggio a tutte le ore, in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi (cito quella che dovrebbe forse essere una canzone..forse) notiamo la presenza di una vena giallesca con una spruzzata qui e là di umanità che fondamentalmente ancora non avevamo trovato appieno nel primo libro e con un colpo di scena (che poi onestamente proprio tanto inatteso non è stato) e che tranquilli non vi svelerò.. ma che conferisce alla narrazione quel tanto da farlo discostare da una “lettura già letta”.
Prosegue la storia tra la bella e tormentata Eva Tramell e il misterioso Gideon Cross..e chi come me aveva sperato di capirci qualcosa nel loro rapporto..rimarrà un attimo deluso perché fino alla fine non verranno scoperte le risposte a quelle domande che ci si pone fin dall’inizio del libro: cosa si nasconde nel passato (e nel presente aggiungerei io) di Gideon? Sicuramente qualcosa di oscuro visti i frequenti episodi di sonnambulismo violento che lo trasformano da Dr Jakyll in Mr Hyde e che nemmeno un grande Freud riuscirebbe forse a spiegare!
In questo secondo capitolo di Crossfire..la gelosia la fa da padrone, la presenza costante dell’ex di Gideon Corinne che sia in versione persona umana sia in versione fantasma del passato di Gideon miete l’ombra della gelosia morbosa di Eva..una gelosia che, insita in lei e avvalorata da alcuni accadimenti, la porterà addirittura a credere nel tradimento del suo amato; ma la fa da padrone anche la gelosia di Gideon nei confronti persino dell’aria che Eva respira, ma soprattutto di un ex..il caro bel musicista-abbronzato-tatuato-muscoloso Brett (con tanto di canzone al seguito che diciamocelo..gli fa guadagnare abbastanza punti. Chi non vorrebbe essere la Ragazza d’oro di qualcuno???). Una gelosia però ben riposta visto un piccolo bacio che la bella Eva scambia con il cantante…e Gideon? Bè la prende davvero molto bene e con diplomazia.. praticamente cambia i connotati di Brett a pugni spedendolo dritto dritto e rapidamente al primo ospedale nelle vicinanze, poi nella galanteria tipica dei cavernicoli con tanto di clava, carica Eva sulla limousine e le fa passare una notte d’inferno e paradiso conducendola in una magnifica villa in riva al mare, isolati dal mondo e liberi di esternarsi il loro amore.
Perché ho voluto sottolineare questo passaggio? Perché fondamentalmente racchiude l’essenza del loro rapporto il cui filo conduttore pare essere proprio il sesso; uno strumento per riappacificarsi, per vendicarsi, per fare pace, per punirsi o “purificarsi” dagli errori ma altresì per evitare dei discorsi che non dovrebbero essere evitati. In poche parole sembra che l’unico modo con cui i due riescano ad interagire sia proprio quello di rotolarsi tra le lenzuola.
Il personaggio di Eva in questo secondo libro mi è piaciuto, ma anche no..la forza di andare avanti anche quando tutto intorno a lei sembra crollare, anche quando crede che Gideon si sia allontanato da lei l’ha resa una tipa tosta..e per certi versi reale, cercando di proseguire la sua vita concedendosi un nuovo taglio di capelli (sappiamo tutte che è il classico modo al quale ricorriamo noi donne accompagnato dalla frase “basta..ci do un taglio”!). Ma il suo linguaggio volgare, crudo, che nemmeno un qualunque porno attore userebbe, toglie punti a quanto di positivo il suo personaggio porta con sé.
E poi c’è Gideon….(*sospirone*)..è lui che porta quella spruzzata di umanità di cui parlavo all’inizio: mettendo da parte i modi totalmente discutibili in cui viene fuori questo suo lato, la sua viscerale devozione nei confronti di Eva aiuterebbe un poeta a scrivere di un amore tormentato, sentito, vissuto e che porta a commettere errori irreversibili..Gideon mette al primo posto l’amore per la sua amata…lo antepone addirittura a sé stesso, alla propria morale, alla propria libertà, alla propria vita.
Gideon, temendo di spaventarla rivelandole il suo passato e ciò che ha fatto per lei,  ritiene che sia più al sicuro se inconsapevole e tenuta sotto sorveglianza. E sono proprio questi segreti a dividerli, anni di oscurità e terrore davvero difficili da condividere. Gideon non si apre e anche quando Eva capisce che c’è qualcosa che non va, lui ci lascia sulle spine con la possibilità di interpretare le cose anche in modo sbagliato.
Detto questo, il libro mi è piaciuto davvero tanto..ammetto persino più del primo..per cui se non l’avete fatto, vi consiglio vivamente di dare una possibilità a questa scrittrice di accompagnarvi nel bellissimo e contorto mondo di Gideon Cross ed Eva Tramell.

Alla prossima!

Cassandra


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